Religioni e società

I numeri delle annate 2017 e 2018

Nel 2017 è uscito il numero n. 87 (1/2017)Religions and Human Rights curato da Giuseppe Giordan, e Adam Possamai poi il n. 88 (2/2017)dedicato Donne, Religioni, Relazioni di genere a cura di Stefania Palmisano e Alberta Giorgi. Ha chiuso l’anno il n. 89 (3/2017)  Chiesa protestane e modernità,  curato da Verónica Roldán.

Il 2018 si è aperto con il n. 90, a cura di Emanuela C. Del Re, Minoranze e diaspore religiose nella società gobale contemporanea. Religious minorities and Diasporas in Contemporary Global Societies; il numero 91 si occupa di Chinese Religions in China and Italyed èa cura di Nanlai Cao, Giuseppe Giordan, Enzo Pace. L’ultimo numero del 2018 sarà dedicato ai Balcani con un’attenzione particolare alla realtà croata.

 

Prospettive

Per il 2019 sono previste una pubblicazione su Giovani e Religionecurato da Elisabetta Ruspini con i dati di una consistente ricerca nazionale da lei coordinata. Un secondo numero dedicato ai paradigmi del catto-fascismo in Italia e, per finire, un numero sui Lifestylescome nuove modalità di espressione della religiosità

La rivista si alimenta delle molteplici iniziative organizzate dal gruppo di lavoro che si concentra attorno alla figura di Arnaldo Nesti in AsFeR e CISReCo  fra le quali la Summer School on Religions in Europe di San Gimignano che si svolge ogni anno alla fine del mese di agosto.

La curiosità e la “nomadicità” dello stesso Nesti contribuiscono a creare sempre nuove situazioni di stimolo allo sviluppo di relazioni, tematiche, approfondimenti.

 

Religioni e Società utilizza i criteri del processo di referaggio indicati dal Coordinamento delle riviste italiane di sociologia (CRIS) reperibili in

http://cris.unipg.it/

 

La rivista

Nasce nel 1986 come pubblicazione dell’ASFeR (Associazione per lo Studio del Fenomeno Religioso), con lo scopo di analizzare il fattore religioso nella sua fenomenologia e come «cifra che può permettere di esplorare il sottosuolo delle società». Con gli anni, «Religioni e Società», grazie al suo staff redazionale e alla rete di collaboratori in Italia e all’estero, si è andata affermando nel panorama internazionale, diventando uno strumento originale di aggiornamento e di documentazione sul fattore religioso nei suoi molteplici risvolti socio-religiosi in senso ampio. Il periodico, edito da Fabrizio Serra Editore (Pisa-Roma), ha cadenza quadrimestrale; ha un carattere monografico, ossia offre una sezione monotematica organizzata in Saggie Note, solitamente riservate a sezioni tematiche autonome,più una serie di Rubriche fisse fra le quali i Dialoghi/Documentiin cui, negli anni, ha prevalso la proposta dell’intervista lunga. Ampio spazio viene dedicato alle Recensioniche contribuiscono ad inserire la Rivista nel vivo del dibattito scientifico contemporaneo. «Religioni e Società», nei suoi toni scientifici, è caratterizzata da duttilità ed è aperta all’offerta differenziata di materiali e collaborazioni. La pluralità degli apporti relativi alle ‘Scienze sociali’ raccoglie una volontà di indagare in senso poliedrico e differenziato il fenomeno religioso, senza tralasciare approcci che, oltre all’ambito prettamente sociologico e antropologico, vanno oltre, fino a coinvolgere il punto di vista della filosofia e della storia delle idee, oltre, ovviamente, a quello storico-documentaristico. Così, «Religioni e Società», dagli albori, da un’alleanza Firenze-Roma sapientemente sostenuta dai numerosi rapporti intessuti da Arnaldo Nesti che ne è ‘Direttore responsabile’, ha affrontato, negli anni, tematiche di vario tipo, dai temi a lui cari del ‘religioso implicito’, il ‘Visibile/Invisibile’, il ‘sacro’, ai temi etici declinati in varie prospettive, a quelli fenomenologico-religiosi, fino ad approdare alle questioni dell’identità e a indagare gli orizzonti geo-politici religiosi più vari.

L’indice generale pubblicato nel numero 45 (FUP, 2003) e l’aggiornamento, disponibile nel numero 73 (Fabrizio Serra Ed., 2012), rendono agilmente visibile l’ampiezza dei contenuti disponibili in «Religioni e Società», dalla sua nascita fino al 2011. La successiva programmazione dei numeri fino ad oggi ha continuato ad affrontare tematiche attuali la cui riflessione, di volta in volta, è resa urgente da accadimenti che richiedono di essere approfonditi anche in prospettiva scientifica specifica: la cosiddetta ‘Primavera araba’ (Nn. 74/2012 e 77/2013), il pontificato di papa Francesco, il suo esordio (n. 76/2013) e le sue implicazioni sociali nel mondo, oggetto anche di questa Summer School (n. 81/ 2015, in programmazione), passando da un numero con tematiche affini (n. 79/2014) dedicato a Chiesa e povertà. Da non dimenticare un numero particolare (n. 75/2013) dal titolo Utopia e ricerca in Arnaldo Nesti Un’esperienza nomadica nel postmoderno, forse quello che più degli altri ci aiuta ad entrare nel vero spirito della rivista, a cogliere il perché del suo carattere poliedrico; dalla fitta rete di rapporti internazionali intessuti da Arnaldo Nesti, affiora anche la volontà di conoscere e approfondire da vicino le diverse realtà del mondo, nelle loro sfaccettature più ‘intime’, nella quotidianità e nei momenti caldi in cui si sprigionano energie del tutto specifiche e particolari che meritano di essere analizzate.