Welfare e Ergonomia

Co-direttori

Mara Tognetti (Università degli Studi di Napoli Federico II), Antonella Ciocia (IRPPS-CNR)

Comitato scientifico

Maria Carmela Agodi (Università Federico II di Napoli), Maurizio Ambrosini (Università La statale di Milano), Sveva Avveduto (IRPPS-CNR), Ignazia Bartholini (Università di Palermo), Stefano Boffo (IRPPS-CNR), Corrado Bonifazi (IRPPS-CNR), Maurizio Bonolis (Sapienza Università di Roma), Paola Borgna (Università di Torino), Maria Girolama Caruso (IRPPS-CNR), Francesca Coin (Lancaster University), Enzo Colombo (Università La statale di Milano), Teresa Consoli (Università di Catania), Fiorenza Deriu (Sapienza università di Roma), Paola Devivo (Università Federico II di Napoli), Fabio Folgheraiter (Università Cattolica di Milano), Mercedes Gori (IFC-CNR), Ivetta Ivaldi (IRPPS-CNR), Daniela Luzi (IRPPS-CNR), Antonio Maturo (Università di Bologna), Carla Moretti (Università Politecnica delle Marche), Oscar Nicolaus (IRPPS-CNR), Giampaolo Nuvolati (Università di Milano-Bicocca), Fabrizio Pecoraro (IRPPS-CNR), Annalisa Pitino (IFC-CNR), Sandra Potestà (Invited expert evaluator – UE), Silvana Salerno (Enea – Sapienza università di Roma),  Jean-Pierre Tabin (Haute école de travail et de la santé EESP, Lausanne),  Marco Terraneo (Università di Milano-Bicocca), Stefano Tomelleri (Università di Bergamo), Tommaso Vitale (SciencesPo, Paris),  Darja  Zavirsek (Univerza v Ljubljani, SI)

Redazione

Responsabile gruppo redazionale Antonietta Bellisari, Segreteria di redazione Maria Giovanna Felici, Responsabile Open Journal SystemOJS Cristiana Crescimbene, Responsabile Revisione traduzioni Sandra Potestà

Contatti: Maria Giovanna Felici, IRPPS-CNR, via Palestro, 32 – 00185 Roma; tel. 06492724210; welfare.ergonomia@irpps.cnr.it.

https://www.francoangeli.it/riviste/sommario.aspx?IDRivista=184&lingua=IT

La rivista

Welfare e Ergonomia asce nel 2015 e nel 2019 il Comitato Scientifico è stato allargato a trentadue membri: nove del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ventidue provenienti dalle università, di cui quattro da università europee e uno dall’Université de la Ville de Hiroshima (Giappone), e un invited expert evaluator dell’Unione Europea. Tutti studiosi che hanno dato, anche se di diversa natura, un significativo contributo in termini di studi sul welfare, di analisi delle politiche sociali con declinazioni diverse dell’uomo nella interazione con l’ambiente.

Cambiamenti che sono stati segnati anche visibilmente con il cambio di colore della copertina e la pubblicazione del manifesto della rivista in ogni numero.

Il processo di selezione dei contributi oltre che basarsi su la call for paper e referaggio in doppio cieco, si avvale della piattaforma Open Journal Systems (OJS), una piattaforma online open source per l’amministrazione e la pubblicazione di periodici.  Il sistema consente alle redazioni di gestire la submission e il processo di peer review  in maniera più efficace tenendo traccia del flusso di lavoro relativo sia a un singolo articolo che all’intero fascicolo.

La Rivista vuole dunque collocarsi all’ interno del complesso processo che fa della riflessione scientifica ed accademica, ma anche operativa, la base fondante di un progetto culturale riguardante temi e politiche sociali in linea con i tempi e con le trasformazioni. Progetto culturale abbracciato e riproposto con entusiasmo dei vecchi e nuovi componenti degli organi della Rivista, che ringraziamo per il lavoro fatto e per il lavoro che svolgeranno.

Il percorso che ha intrapreso da subito Welfare e Ergonomia prosegue con azioni  mirate alla crescita e al consolidamento della Rivista, in riferimento alla collocazione editoriale, alla configurazione dei suoi diversi organi e alla validazione scientifica dei contributi,  che sono accettati e poi pubblicati.

La promozione dei numeri monografici è affidata alle call for papers curate da studiosi, appartenenti al Comitato scientifico, a quello editoriale o a esterni.

Sin dal primo fascicolo la rivista ha avuto una veste monografica:

     1/2015 Modelli dell’abitare, a cura di Antonella Ciocia, Maria Girolama Caruso, Fiorenza Deriu, Carla Moretti;

     2/2015 Donne tra omologazione ed emancipazione, a cura di Antonietta Bellisari, Antonella Ciocia, Sandra Potestà;

     1/2016 Investing in Children’ Services Improving Outcomes. Italy’s country profile, edited by Adriana Ciampa;

     2/2016 Il mondo dei minori, a cura di Antonietta Bellisari

     1/2017 Età e classi di età: rappresentazioni, ibridazioni e conflitti, a cura di Ignazia Bartholini, Antonella Ciocia;

     2/2017 Education as emancipation, a cura di Sandra Potestà;

     1/2018 Benessere e salute nel terzo millennio, a cura di Mara Tognetti;

     2/2018 con scritti di: Antonella Palmisano, Health and Ageing; Veronica Pastori, Problemi teorici e metodologici per lo studio della mobilità sociale intergenerazionale; Gabriella D’Ambrosio, Marital Instability in Italy: Who Divorces; Ignazia Bartholini e Veronica Intravaia, Riflessioni sul ruolo dell’assistente sociale nella presa in carico di migranti vittime di violenza di prossimità e di Erika De Marchis, Il Cooperative Learning in ambito accademico: una strategia possibile.

I temi trattati sono di rilevante e indubbia attualità nel dibattito scientifico, accademico e delle politiche sociali. La loro articolazione, la varietà e la pregnanza nel dibattito accademico e pubblico hanno messo in evidenza quanto siano importanti le call for paper e il coinvolgimento di studiosi su focus tematici per cogliere i profondi mutamenti che stanno investendo il mondo del welfare e più in generale il mondo delle politiche sociali sia in riferimento ai diversi ambiti, sia in riferimento agli attori coinvolti e messi in gioco, alle metodologie e ai metodi utilizzati anche per la loro implementazione.

In riferimento alla riconfigurazione degli organi che compongono la rivista si è optato per una co-direzione ai fini di una duale espressione delle conoscenze accademiche e di quelle più strettamente dedicate alla ricerca.
Attualmente la Direzione è affidata ad Antonella Ciocia del CNR e a Mara Tognetti dell’Università di Napoli Federico II.

Al Comitato Editoriale si sono affiancate altre due persone che ricoprono incarichi specifici, come il responsabile dell’Open Journal Systems (OJS) e la referente per le traduzioni.

I volumi pubblicati dal 2019 sono:

     1/2019 Valutazione e ricerca pubblica, a cura di Emanuela Reale

     2/2019 Oltre il Bes, a cura di Mara Tognetti e Antonella Ciocia

     1/2020 Povertà educativa e disuguaglianza sociale. Un confronto dalle comunità educanti, a cura di Daniele Babusci  

In programma per il 2020 è previsto il seguente fascicolo:

     2/2020 Politiche di welfare. Migrazioni, accoglienza migratoria e violenza, a cura di Ignazia Bartholini

I due termini: Welfare e Ergonomia

Welfare e Ergonomia due termini che ruotano intorno all’uomo e al suo benessere.

Il welfare nelle sue diverse declinazioni è il corpus delle politiche sociali volte ad affermare il diritto di cittadinanza, anche se negli ultimi decenni alcune modifiche ne hanno cambiato l’impianto originario mettendo in discussione l’equità tra generazioni e generi, tra chi ha e non ha il lavoro e tra le categorie professionali.

L’ergonomia come metodo è legata allo sviluppo della tecnologia, anche se nel tempo ha ampliato il suo raggio di interesse e, attraverso una metodologia di progettazione partecipativa, si è occupata di cultura, accoglienza, integrazione e di consapevolezza professionale, pur rimanendo uno strumento operativo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

I due termini sono nati nello stesso contesto: il welfare con l’introduzione di leggi sull’assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti dal lavoro svolto; l’ergonomia con la progettazione degli spazi, degli attrezzi e dei processi produttivi in funzione delle capacità specifiche dei lavoratori.

Il welfare moderno e l’ergonomia moderna, attraversando varie fasi e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aree di studio/intervento, sono giunti a occuparsi, con declinazione diverse, dell’uomo nell’interazione con l’ambiente. Entrambi hanno sottolineato quanto sia importante il mantenimento del benessere psico-fisico e relazionale.

La rivista, coniugando questi due termini, si propone di sviluppare un nuovo modo di studiare i problemi di benessere e di sicurezza dei cittadini mixando le conoscenze consolidate nell’ambito delle politiche sociali con l’approccio pluridisciplinare e i metodi dell’ergonomia.

L’integrazione tra le politiche di welfare e l’ergonomia consente di guardare alle questioni sociali adottando diverse angolazioni interpretative nel tentativo di trovare soluzioni più efficaci e più sostenibili.

Welfare and Ergonomics are two terms concerning man and his well-being.

Welfare in its various meanings is the body of social policies aimed at affirming the right to citizenship, although in recent decades some changes have modified the original system, calling into question the fairness between generations and genders, between those who have and do not have work and between professional categories.

Ergonomics as a method is linked to the development of technology, although over time it has broadened its scope of interest and, through a methodology of participatory design, has dealt with culture, reception, integration and professional awareness, while remaining an operational tool for health and safety at work.

The two terms were born in the same context: welfare with the introduction of laws on compulsory insurance against risks arising from work done; ergonomics with the design of spaces, of the tools and production processes according to the specific skills of the workers.

Modern welfare and modern ergonomics, going through various phases and involving an increasing number of areas of study/intervention, have come to take care, with different variations, of the man in the interaction with the environment. Both stressed the importance of maintaining psycho-physical and relational well-being.

The magazine, combining these two terms, aims to develop a new way of studying citizens’ welfare and safety problems by mixing established knowledge in social policy with the multidisciplinary approach and ergonomics methods.

Integration between welfare policies and ergonomics makes it possible to look at social issues in different interpretative ways in an attempt to find more effective and sustainable solutions.